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Proventi C.d.S. per finanziare l’indennità di turno della polizia locale

Gli enti locali possono legittimamente finanziare l’indennità di turno del personale della polizia locale con i proventi del codice della strada, ma ciò solo ove la turnazione, e la relativa indennità, si inseriscano all’interno di un progetto finalizzato al potenziamento e al miglioramento della sicurezza urbana e stradale.

È quanto affermato dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti della Toscana con deliberazione n. 56/2025/PAR.

In altri termini, precisa la Sezione, le risorse previste dall’art. 208 del d.lgs. n. 285/1992 non possono essere destinate al finanziamento della gestione ordinaria del servizio di polizia municipale essendo necessaria una attività di programmazione che miri a realizzare obiettivi specifici la cui realizzazione giustifichi l’erogazione di “incentivi monetari” al personale impegnato nella realizzazione di tali progetti (in termini di maggiore produttività).

Non a caso, ricorda il Collegio, il CCNL del 16 novembre 2022 prevede all’art. 79, comma 2, che tali risorse (quelle individuate dallo stesso contratto all’art. 98, comma 1, lett. C)) debbano passare per la contrattazione decentrata prevedendo che gli enti possano, di anno in anno, disporre l’incremento della parte variabile del fondo risorse decentrate.

La norma contrattuale evidenzia perciò il carattere variabile di tali risorse la cui natura straordinaria, in termini di non prevedibilità e ripetibilità dell’entrata, non può consentire di finanziare spese a carattere ricorrente con il rischio di pregiudicare gli equilibri di bilancio.

Da qui la necessità per la giurisprudenza contabile prima e per la contrattazione collettiva dopo, di ritenere finanziabile, ad esempio, le indennità di turno solo in presenza di progetti approvati di anno in anno e destinati al miglioramento della produttività e dei servizi resi con obiettivi misurabili al termine dell’esercizio.

Tags: Polizia locale, Sanzioni CDS, Turnazione