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Incentivi per funzioni tecniche: pubblicati nuovi pareri del Mit

Sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono stati pubblicati di recente alcuni nuovi interessanti pareri concernenti l’applicazione della disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche prevista dal D.Lgs. n. 36/2023.
Vediamoli in dettaglio

Con il primo dei citati pareri, il n. 3119, il Ministero ha ribadito che la possibilità di incentivare l’affidamento di servizi e forniture è prevista esclusivamente nel caso in cui RUP e DEC siano due soggetti diversi.
Dunque, fermo restando che rimane comunque in capo all’Amministrazione la facoltà di differenziare la figura del DEC da quella del RUP ogni qualvolta la particolare natura dell’appalto richieda, in fase di esecuzione, il possesso di adeguate e specifiche competenze tecniche delle quali il RUP risulti sprovvisto (parere 3113), il riconoscimento dell’incentivo deve ritenersi comunque consentito soltanto qualora ricorrano i presupposti previsti all’art. 8, comma 4 dell’Allegato I.2 e all’art. 32 dell’Allegato II.14.

Con il successivo parere n. 3173, l’Ufficio Supporto giuridico del Mit ha invece ribadito che l’incentivo in questione va calcolato sul valore delle procedure di affidamento al netto delle opzioni.
Tuttavia, nel momento in cui la stazione appaltante esercita l’opzione (esempio opzione proroga o altra prestazione), l’amministrazione può legittimamente riconoscere al personale interessato la quota aggiuntiva di incentivo, a patto, però, che la stessa fosse già stata prevista nel quadro economico complessivo dell’intervento.
In tal caso si ritiene che la quota dell’incentivo debba essere calcolata in relazione al valore netto dell’opzione e distribuita ai relativi soggetti per quanto di spettanza.

Con l’ultimo dei tre pareri resi in materia, il n. 3182, il Ministero ha infine precisato che, in presenza di disponibilità finanziaria nel quadro economico e dei presupposti che legittimano l’incentivabilità di un servizio (nomina del DEC nei casi previsti dalla vigente normativa in un soggetto diverso dal RUP), deve ritenersi certamente consentita l’erogazione dell’incentivo tecnico (ex art.45 del d.lgs. 36/2023) nel caso di affidamento del servizio di igiene urbana a seguito di ordinanza sindacale contingibile ed urgente ai sensi dell’art. 50 del d.lgs. 267/2000, poiché la nuova disposizione di cui all’art. 45, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023 parla di importo “posto a base delle procedure di affidamento” e non più di somme “poste a base di gara”.

Tags: Incentivi funzioni tecniche